Pedagogia Steineriana: un’educatrice lucchese ne spiega le caratteristiche principali

Ciò che caratterizza la pedagogia steineriana è il modo in cui il bambino è visto, l’immenso rispetto nei confronti di un essere fragile e meraviglioso, la cui mente, corpo, e anima vengono amati e nutriti in un ambiente ottimale per la crescita, lo sviluppo e l’apprendimento. A spiegarci questo particolare approccio pedagogico è l’educatrice steineriana Barbara Decanini.

 

Mi sono imbattuta nella filosofia steineriana, dalla quale nasce la pedagogia delle scuole Waldorf, circa quindici anni fa, quando mia figlia Sophia aveva solo pochi mesi. Sono sempre stata una persona curiosa e mi piace scoprire la vita in tutte le sue pieghe. È proprio lì, nei posti più reconditi che spesso si trovano le perle più preziose, ricche di saggezza universale. Così è successo a me, un giorno, sfogliando una rivista di “Natural Parenting”, dove trovai un articolo molto interessante, rivolto ai genitori. L’articolo parlava dell’importanza di diventare persone migliori, di lavorare su noi stessi affinché possiamo essere per i nostri figli dei degni punti di riferimento. L’articolo sosteneva che i nostri figli sono, soprattutto nei primi anni della loro vita, la nostra immagine riflessa. Per questo, è nostro dovere e diritto diventare la migliore versione di noi stessi, per offrire loro un modello sano, gioioso e positivo che li possa avviare ad una vita serena, bilanciata e costellata di successi.

Il libro dal quale l’articolo della rivista aveva tratto ispirazione si intitola “You are your Child’s first Teacher” di Rahima Baldwin Dancy, madre ed educatrice steineriana. Incuriosita da questi concetti per me nuovi, corsi in biblioteca per cercare di procurarmi una copia. Tornando a casa, me lo ricordo ancora come se fosse ieri, mi immersi nella lettura e ogni frase mi incantava e parlava in un linguaggio per me nuovo, ma allo stesso tempo familiare. Mi sentii come se quelle parole e quei concetti fossero stati lì da decenni ad aspettarmi e finalmente li avevo trovati!

Più mi immergevo nella comprensione di questa nuova filosofia di vita e pedagogia più me ne innamoravo e da allora in poi capii che ben poco di quello che offriva la piazza poteva avvicinarsi a quello che avevo letto tra le pagine di quel libro. In breve tempo, io insieme a delle mie care amiche, prendemmo la decisione di aprire una piccola scuola di ispirazione steineriana per i nostri figli.

Ciò che caratterizza la pedagogia steineriana è il modo in cui il bambino è visto, l’immenso rispetto nei confronti di un essere fragile e meraviglioso, la cui mente, corpo, ed anima vengono amati e nutriti in un ambiente ottimale per la crescita, lo sviluppo e l’apprendimento. In un ambiente Waldorf niente è lasciato al caso: dai colori dei muri delle stanze che vanno da un rosa chiarissimo pastello nelle classi dell’asilo fino ad un arancio intenso per le classi della scuola elementare, al modo in cui la mobilia a misura di bambino viene disposta, i giocattoli di origine naturale, quindi legno, lana, stole di seta ecc. Il tutto è il risultato di uno studio approfondito e di una attenta ricerca.

La figura della maestra è studiata nei minimi dettagli. Ogni persona che aspiri a diventare un educatore di questa pedagogia deve passare lunghi periodi di studio atti non solo a insegnare il metodo, ma anche a conferire a questa persona tutti gli strumenti affinché possa diventare un punto di riferimento all’altezza delle necessità dei bambini. Dolcezza, amorevolezza, attenzione, dedizione e allo stesso tempo fermezza e disciplina sono alcuni degli elementi essenziali che compongono la figura della maestra Waldorf.

Il ritmo e la ripetizione sono alla base del metodo steineriano. La prevedibilità è necessaria per il bambino per stabilire la sua serenità. Per questo la ripetizione dei ritmi giornalieri scanditi in modi sempre uguali ogni giorno, fa sì che i piccoli, non solo rispettino le regole in modo più naturale e spontaneo, ma che questo ambiente per loro familiare e accogliente sia il contesto perfetto per un apprendimento piacevole, sicuro e duraturo nel tempo.

Un bimbo rilassato e sereno sarà pronto a ricevere le nuove informazioni e farle sue, ad elaborarle e memorizzarle. L’apprendimento in un ambiente familiare e del quale il piccolo si fida risulterà spontaneo. Il bambino si avvicina alla novità con curiosità e desiderio di imparare. Questo approccio instaura nei piccoli un amore verso l’apprendimento che li caratterizzerà per il resto della vita.

Dopo anni di osservazione del modo in cui i bambini apprendono una lingua straniera, sono giunta alla conclusione che, creando un ambiente di gioco nel quale si ripetono le attività della vita quotidiana con un ritmo consistente e prevedibile, questo ambiente mette i bimbi nella ottimale condizione di recepire gli input della lingua straniera, di conseguenza si avranno dei risultati di gran lunga superiori a quelli conseguiti con gli approcci considerati fino ad ora tradizionali.

 

Barbara Decanini

Barbara Decanini è una mamma, una blogger e un’insegnante di lingua inglese da 15 anni. Educatrice steineriana certificata, ha negli anni sviluppato il suo metodo, applicando aspetti dell’approccio Waldorf all’insegnamento della lingua inglese. Barbara, che attualmente vive a Lucca, ha vissuto e studiato negli Stati Uniti per dieci anni. Ama lo yoga e un vita vissuta con passione. Crede nei miracoli e con coraggio insegue i suoi sogni.
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