Lo sviluppo motorio del bambino: quali le attività più adatte per stimolarlo?

Lo sviluppo del bambino è un intreccio tra sviluppo motorio, cognitivo, relazionale, emotivo e sociale. La variabilità dipende da fattori legati al bambino, all’ambiente e alle esperienze fornite. Oggi conosciamo l’importanza del movimento fin dai primissimi mesi di vita, ma come scegliere l’attività giusta per un buono sviluppo del neonato? Lo abbiamo chiesto alla terapista occupazionale Federica Lencioni.

 

Come avviene lo sviluppo del bambino?

Lo sviluppo viene considerato in 4 fasi – 0-3 ; 3-6 ; 6-9 ; 9-12 – all’interno delle quali si sviluppano particolari abilità funzionali. Lo sviluppo avviene in 2 direzioni : CEFALO CAUDALE (parti superiori con movimenti controllati del capo e del tronco) e PROSSIMO DISTALE (dalle parti vicino al corpo a quelle più distanti: spalla, braccio, mano e anca, ginocchio, caviglia, piede).

Perché è importante il gioco?

Già dai primi mesi ogni neonato raggiunge traguardi (che a noi magari sembrano scontati e di cui spesso nemmeno ci accorgiamo) proprio grazie al gioco che, essendo mediato dall’adulto, fa entrare il bambino in un rapporto di relazione con l’altro, di interazione, osservazione, esplorazione e conoscenza del proprio corpo che si muove.

Quali sono le attività da proporre?

È utile sottolineare che quando un adulto propone un gioco o un’attività, il più delle volte è giusto perché si attiva un momento di scambio reciproco e dedizione. Ci sono però alcuni spunti e riflessioni su come e cosa proporre per ogni fase dello sviluppo o in funzione di ciò che vogliamo andare a stimolare. Si possono proporre attività sensoriali o attività motorie, prestando sempre molta attenzione al setting e alle modalità.

Alcuni suggerimenti per svolgere tali attività?

Ci sono alcuni accorgimenti utili come l’importanza di fornire la possibilità di sperimentare, rispettando le naturali tappe motorie. Importante creare a terra un angolo morbido e sicuro in cui può muoversi liberamente per sperimentare il suo corpo nello spazio. Importante anche è non proporre attività troppo a lungo e troppe tutte insieme ma piuttosto proporle più volte durante l’arco della giornata.

Perché proporre attività sensoriali?

I neonati sono maggiormente attratti dai volti umani e osservarli è il loro gioco prediletto da cui inizia l’imprinting per il linguaggio, l’attenzione e la comunicazione espressiva dato dalle espressioni del volto. Le attività di stimolazione sensoriale aiutano a sviluppare intelligenza fisica, emotiva e rinforzare il legame con l’altro. Devono essere scelte attività per la stimolazione di tutti i sensi: uditivo, tattile, visivo, affettivo, motorio, linguistico sempre in linea con le competenze e le fasi di sviluppo del proprio bambino, adattando e personalizzando il gioco.

Perché proporre attività motorie?

Si ritiene utile aiutare il neonato nello svolgimento di una ginnastica passiva attraverso movimenti specifici per stimolare la corretta muscolatura, capacità cognitiva, equilibrio, per prepararlo alle tappe successive quali: strisciamento, rotoloni, gattonamento, primi passi.

Ad esempio è molto importante lasciare il bambino scalzo per favorire lo sviluppo della pianta del piede, dell’arco plantare, stimolare la sensibilità e la propriocezione per un buon equilibrio.

Infine, possiamo concludere che ogni momento di vita del piccolo ha giochi e attività maggiormente indicati ma che ogni neonato ha uno suo sviluppo specifico in termini di tempo e capacità.

 

Dott.ssa Federica Lencioni

Terapista Occupazionale

 

La dottoressa Federica Lencioni si è laureata in Terapia Occupazionale nel 2006 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Pisa. Ha lavorato per 6 anni in un centro diurno per disabili ed ha aperto una sia associazione che si occupava di recupero scolastico per bambini con difficoltà cognitive e comportamentali. Nel 2012 ha iniziato a lavorare a Genova presso l’Istituto G. Gaslini, occupandosi di recupero funzionale degli arti superiori, ausili per la mobilità e la comunicazione. Da un anno è tornata a Lucca e svolge libera professione, occupandosi quasi esclusivamente di età pediatrica, in trattamenti di gruppo o individuali. La frase che i suoi bambini sentono continuamente è: “stiamo solo giocando”.

 

CONTATTI:
Tel. 371 366 0188

Email: fede.lencioni@gmail.com

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