Siamo diventati genitori. E adesso?

Appena nato, il bambino incarna la qualità più elevata della vita, esattamente come una pietra, una pianta e un animale. Cosa possono fare allora i genitori per rispettare l’unicità di questa creatura, sostenendola e incoraggiandola a realizzare la propria essenza?  Ecco la riflessione della life coach Chiara Pardini.

 

Quando un essere umano diventa genitore una cosa è chiara: non potrà essere mai più la persona di prima. È diventato guida, consigliere, amico, addestratore, compagno, medico e molte altre cose ancora nei confronti di un altro essere che chiama suo figlio. Ma sorge una domanda: è pronto per questo compito? Qui iniziano i problemi.

Quando nascono, i bambini non arrivano con nessun manuale di istruzioni. Sono qualcosa di più grande di qualunque cosa conosciuta sul nostro pianeta, quindi occorre una conoscenza precisa dell’identità e dell’essenza dell’essere umano per relazionarci con loro. Osserviamo da vicino: essere bambini significa credere nell’amore puro, nella bellezza al di là della forma, nelle storie, significa essere così piccoli che fate e folletti possono avvicinarsi e sussurrarci qualcosa all’orecchio. Significa trasformare le zucche in carrozza, i topi in destrieri, le mie scritte (Quali? Non si capisce a cosa ti riferisci!) in cose sublimi.

Ogni bambino ha dentro l’anima la sua fata madrina che lo guida nel mondo dell’immaginazione alla scoperta di forme di vita migliori per lo spirito umano, perché si basano sulla naturalezza e la semplicità. I bambini vivono nell’idea che questo sia un mondo di speranza. Quando un bambino nasce incarna la qualità più elevata della vita, esattamente come una pietra, una pianta e un animale.

Ricorda il detto: “Dio dorme nel minerale, cresce nel vegetale, si muove nell’animale, pensa nell’uomo e ama nel bambino”.

Il bambino nel suo contesto unico possiede la prima e l’ultima libertà: arrivare a essere – o a non essere – ciò che potrebbe diventare da grande. È solo questione di scelta e perché la sua decisione sia giusta, il bambino ha bisogno di un premuroso e profondo aiuto da parte dei genitori, degli insegnanti e delle persone che gli sono vicine. Ha bisogno di noi.

Erich Fromm diceva che il triste destino degli uomini è morire ancora prima di essere nati. Per questo è importante crescere un bambino sviluppando i suoi talenti, incoraggiandolo nelle proprie scelte e dargli i mezzi per aiutarlo a capire come realizzarsi come persona. È vero, non è un compito per niente facile… quello di genitore è il mestiere più difficile al mondo eppure rimane pur sempre qualcosa che si può allenare, imparare ed evolvere.

Se avete dubbi,  curiosità o domande sentitevi liberi di contattarmi! Sono felice di condividere la mia esperienza professionale con voi.

Chiara Pardini

Life Coach

Chiara Pardini è specializzata nello studio del carattere e della personalità. Utilizza diversi metodi tra cui l’Enneagramma e la fisiognomica. Tra le sue specializzazioni ci sono quelle di trainer di PNL, mediatore familiare, life coach e counselor olistico. È l’ideatrice del Metodo Timelight®, specifico per lo sviluppo del potenziale umano.

 

 

 

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