Colori commestibili? Ecco la ricetta per le tempere di yogurt

Prende il via da oggi “Quando fuori piove”, la nuova rubrica dedicata ai lavoretti artistici da fare insieme ai bimbi quando il tempo è brutto (o anche no) tenuta dall’arte terapeuta Ilaria Marracci che, in questo weekend di pioggia, ci insegna come realizzare le tempere di yogurt.

 

Quando il tempo è brutto e non si può uscire,  noi mamme siamo alla ricerca di mille attività per intrattenere i nostri bambini, questa rubrica vuole darvi semplici spunti per realizzare velocemente materiali artistici naturali e assolutamente commestibili per i vostri piccoli artisti.

Le tempere di yogurt sono velocissime da preparare, lasciano un bel colore intenso sul foglio e possono essere ingerite senza problemi anche dai piccolissimi. Per prepararle servono pochi e semplici ingredienti:
– yogurt bianco (io prendo quello magro perché è un pochino più aspro e di solito scoraggia i bimbi dal mangiarne più di quanto ne usino per disegnare!)
– coloranti vegetali in polvere o liquidi e/o spezie (io ad esempio utilizzo la curcuma per il giallo)

Il procedimento per realizzare le tempere è semplicissimo: mettete un po’ di yogurt in dei piattini o barattoli, in ogni contenitore aggiungete del colorante alimentare, mischiate e la tempera è pronta! Proprio come per delle qualsiasi tempere vale la regola dei colori primari che mischiati danno vita ad altri, quindi largo alla fantasia e create una ricca tavolozza di tempera yogurt per i vostri piccoli!

Ora che le tempere sono pronte mettetele a disposizione dei vostri bimbi con dei fogli spessi o dei pezzi di cartone e lasciate i piccoli artisti liberi di sperimentare con mani, spugne, patate tagliate a metà come se fossero timbri e pennelli per i più grandi.

Buon lavoro e aspetto nei commenti le foto dei disegni dei vostri bambini con queste tempere speciali!

 

 

 

Dott.ssa Ilaria Marracci

Arte Terapeuta

La dottoressa Ilaria Marracci è un’arte terapeuta laureata presso la scuola CRETE di Firenze. Lavora con tempere, creta, stoffe, carte e altri infiniti materiali tattili. Il suo compito è osservare il materiale che viene scelto, la grandezza del foglio e il colore utilizzato, la postura del corpo, la pressione del tratto e l’intensità del respiro mentre un bambino lavora con lei e tutto ciò, unito alla creazione finale, sa dirle molto della persona che ho davanti e di quello che può raccontare a prescindere dal linguaggio verbale. 
La non necessità di esprimersi verbalmente le permette di lavorare anche nei casi di grave disabilità dove il linguaggio è gravemente compromesso se non del tutto assente. Nel suo lavoro c’è infine una parte più ludica legata ai laboratori espressivi in cui si gioca ad esplorare e lavorare i diversi materiali, senza però alcun fine terapeutico. Lavora sia mediante sedute singole che incontri di gruppo. 

 

CONTATTI:

Dott.ssa Ilaria Marracci

Tel. 333 426 0765 – marracci.ilaria@gmail.com

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