Sviluppo emotivo e cognitivo: l’importanza di leggere con i bambini

Un adulto che condivide il momento della lettura con il bambino compie un gesto d’amore. Molti studi dimostrano che tale esperienza condivisa con i bambini ha una profonda influenza sia dal punto di vista relazionale che su un piano cognitivo ed emotivo. Attraverso la lettura condivisa, adulti e bambini creano una reciproca sintonia tramite una comunicazione intensa e piacevole fatta di emozioni e complicità. Oggi la pedagogista clinica Sara Lucarelli ci spiega i tanti benefici della lettura condivisa con i bimbi e quali libri scegliere in base alla loro età.

 

I libri creano e smuovono emozioni, dando la possibilità all’adulto di viverle e scoprirle insieme al bambino. Durante la lettura si può ridere insieme di fronte a un’immagine o una parola buffa. Oppure si può provare tristezza e/o paura. Il bambino riesce ad affrontare con più serenità anche emozioni negative che una storia potrebbe suscitare grazie al supporto dell’adulto che nel momento della lettura gli trasmette una presenza rassicurante e protettiva.

La lettura ad alta voce in età prescolare comporta anche benefici a livello cognitivo. Si potenzia nel bambino l’abitudine all’ascolto sollecitando la sua immaginazione e curiosità e permettendogli di allungare i tempi di attenzione. Attraverso l’ascolto di storie lette dall’adulto, il bambino riesce ad arricchire il suo linguaggio e la sua comprensione verbale.

In sintesi, la lettura ad alta voce, favorisce nel bambino lo sviluppo di una serie di prerequisiti utili per l’apprendimento della lettura e della scrittura.

Visti tutti i benefici… non resta che scegliere i libri giusti e iniziare l’avventura della lettura condivisa!

Quando è giusto iniziare a leggere ai nostri bambini la prima storia?

Per iniziare a condividere la lettura con i nostri bambini non c’è una tappa fissa che ognuno deve necessariamente rispettare. Tutti sappiamo che ogni bambino è diverso, segue i suoi interessi e, spesso, anche i gusti dei genitori.

Questo percorso di condivisione inizia già nel pancione della mamma, quando il bambino può ascoltare i rumori che sente intorno a sé. Soprattutto percepisce quella voce, unica e speciale: la voce della mamma. La sua mamma che, attraverso le parole, lo culla, lo fa sentire amato ancora prima di nascere. Ecco perché raccontare, cantare o leggere per lui, durante la gravidanza, diventa un’esperienza preziosa.

Leggendo al bambino nel pancione la mamma ha l’occasione di provare un’esperienza piacevole e di prepararsi a quando porterà avanti questi momenti di condivisione anche dopo la nascita. L’esperienza di leggere al bambino nel pancione è, ovviamente, da proporre anche ai papà creando così le basi di un’armonia e di una conoscenza destinate a crescere e rafforzarsi nel tempo.

Nel bambino con pochi mesi di età, sensibile al suono, alla melodia si preferiscono letture come ninne-nanne, filastrocche, canzoncine utili per cullare e coccolare. Alcuni testi potrebbero offrire spunti per indicare, accarezzare creando una situazione emozionante per il bambino fatta di contato fisico e parole.

Dai 6 ai 12 mesi si propongono piccoli libri robusti e maneggevoli come i giocattoli con materiali utili per l’esplorazione tattile oltre che visiva. In questa fase si preferiscono libri privi di testo o con due o tre paroline vicino alla figura. La lettura consiste nel pronunciare il nome degli oggetti presentati nel libro o raccontare brevi storie attraverso le immagini. Non scoraggiatevi se il bambino, in questa fascia di età, è interessato ad assaggiare, mordere e manipolare il libro… Anzi! È il suo modo per prendere conoscenza con l’oggetto libro!

12 mesi… il bambino gira le pagine! Ormai il libro è uno strumento ben conosciuto e, con l’aiuto di un adulto, il piccolo riesce a voltare pagina.

Dai 12 ai 24 mesi si valorizzano libri con illustrazioni colorate, tinte nitide e libri animati che si muovono e suonano. Le storie da ascoltare comprendono momenti della routine quotidiana (risveglio, pappa, gioco, nanna…) ed esperienze emozionali e morali. A questa età i bambini, spesso, iniziano a guardare le figure dei libri in autonomia “borbottando” e usando parole che hanno sentito dall’adulto mentre gli leggeva il racconto. È importante evitare di far notare loro che stanno pronunciando male le parole scritte nel testo… gli sarà tolto il piacere di “fare come i grandi”.

Dai 2 ai 3 anni il bimbo è in grado di comprendere storie sempre più ricche e complesse. In questa fase sono indicate anche piccole storie di avventure, fiabe con protagonisti principi o principesse eroi o animali.

Piccoli lettori crescono… dai 3 ai 6 anni i bambini adorano le serie con gli stessi personaggi coinvolti in situazioni diverse interessandolo ed emozionandolo. È importante che sia incoraggiato ad interagire con la storia.

Dai 6 anni in poi il bambino sarà sempre più autonomo a leggere… ma si consiglia ai genitori di continuare comunque a promuovere momenti di lettura condivisa conservandone il grande valore. I ragazzi di età scolare mostrano interesse a serie di avventure, testi-laboratorio che insegnano a “come fare”, libri con argomenti di scienze e natura.

 

Sara Lucarelli

Pedagogista clinica

Sara Lucarelli è laureata in Scienze dell’Educazione Sociale presso l’Università degli studi di Firenze e specializzata in Pedagogia Clinica presso la scuola S.I.P.P. (Società Italiana di Psicologia e Pedagogia) di Lari (Pisa). Ha lavorato come operatore sociale nelle scuole primarie e secondarie, affiancando anche le insegnanti di sostegno con assistenza educativa e assistenziale ad alunni con disabilità fisica e/o cognitiva. Oggi, nel suo studio di pedagogia clinica a Lucca, si occupa di: Recupero e potenziamento delle abilità in presenza di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento; Educazione ad un metodo di studio personalizzato; Valutazione pedagogica delle abilità di base e di apprendimento; Consulenza pedagogica a genitori su pratiche educativo-pedagogiche (es. la gestione delle regole in famiglia, la gestione dei compiti scolastici…); Consulenza pedagogica a insegnanti su pratiche didattico-pedagogiche dalla materna alle superiori (ad esempio la stesura del PDP); Formazione docenti.

 

CONTATTI: 
Studio di Pedagogia Clinica Dott.ssa Sara Lucarelli
Viale San Concordio 646/B –  Email: saralucarelli.ped@gmail.com –  Tel: 3472969631

 

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