Imparare una lingua straniera? Prima si inizia, meglio è!

“Se l’inglese è un gioco da piccoli, non sarà un problema da grandi”. È questo il motto in cui crede Karin Kueng, insegnante madrelingua che tiene laboratori di inglese tra Capannori e Lucca per bambini e ragazzi. Laboratori speciali perché all’insegna del gioco e del divertimento. Le ho fatto qualche domanda per capire quali sono l’età e il metodo più giusti per insegnare l’inglese ai bimbi.

 

Quando è consigliato iniziare ad apprendere una lingua straniera? 

Prima si inizia, meglio è! Con “apprendere” intendo anche introdurre i bimbi ai suoni della lingua straniera – ascoltando canzoni e audio-libri per bambini, guardando film e programmi tv in inglese, per esempio – oltre a farli partecipare a un english playgroup (piccolissimi, da 1 anno in su) o ai laboratori di inglese come “English is Fun!”, il metodo che uso io: un programma didattico molto vario, interessante, stimolante, ma soprattutto divertente ed efficace.

È necessario che i bambini sappiano leggere e scrivere?

No, non è necessario, anzi fino a più o meno 7 anni, l’apprendimento della lingua straniera dovrebbe svolgersi completamente senza leggere e scrivere, questo perché i bimbi fino a quell’età sono ancora nella fase cognitiva – “pre-operational stage”-  del loro sviluppo. Durante questa fase, i bambini non capiscono ancora la logica concreta, non sono capaci di manipolare informazioni consciamente o vedere le cose dal punto di vista di un altro. Per cui l’apprendimento di una nuova lingua in questa fase avviene tramite il gioco, in maniera molto naturale. I bimbi devono “vivere” la lingua nel modo più “reale” possibile: non studiarla.

Per esempio, io ho un bimbo di 21 mesi: come si insegna a un bambino così piccolo una lingua straniera? 

Semplice: non si insegna!

Quello che può fare un bimbo di quell’età è partecipare a un “Playgroup in English”, cioè un piccolo gruppo gioco, svolto esclusivamente in inglese con un insegnante madrelingua (o al livello di madrelingua), non un corso tradizionale. Il bimbo viene così immerso nella lingua straniera (ovviamente con un buon programma didattico di base), giocando, ascoltando musica, e mettendo in moto tutti i sensi. La cosa fondamentale non è “l’insegnamento” di parole o della lingua straniera in sé, ma quello che viene fatto quando si parla la lingua straniera e quante volte questa attività/azione, legata a quelle parole, viene ripetuta. Bimbi di quell’età hanno soprattutto bisogno di ripetizione per imparare e devono avere fiducia nella persona che insegna.

Fargli guardare cartoni animati in inglese può essere utile?

Tutto fa, ma fare questo non è tutto! Ovviamente se stanno in contatto con persone che parlano l’inglese (bene), si crea un’interazione, una vera “action and reaction situation”. Guardare cartoni (o tv) in lingua inglese va bene per farsi l’orecchio, ma resta un’attività passiva.

Per i bimbi più grandicelli, come procede l’insegnamento di una lingua straniera?

Sono una fervente sostenitrice del “NO studying GRAMMAR!”. Anche per i bimbi più grandicelli credo nella full-immersion. “Real-life English labs”, come li facciamo noi: ovvero, anche i ragazzi più grandi devono “vivere” l’inglese e non studiare la teoria. Perché solo quando lo vivi e lo devi usare, lo impari. Nei nostri labs, solo a partire dagli 8 anni, si inizia a leggere, scrivere e a utilizzare il dizionario. Se i ragazzi hanno già una buona base e capiscono abbastanza bene l’inglese parlato, imparare a leggere e scrivere sarà ancora più facile. Ma anche se non hanno ancora avuto la possibilità di acquisire una buona base “pratica”, con l’aiuto di noi insegnanti esperti possono arrivare lo stesso a ottimi risultati, anche se magari servirà più tempo. L’obiettivo, con ragazzi dagli 8 anni in su, è portarli a diventare autonomi nell’esprimere il loro pensiero in inglese, sopratutto con una pronuncia corretta. Il gioco e l’arte sono sempre molto importanti, ma devono essere modulati in base alla loro età.

Un genitore con un inglese scolastico, come può in qualche modo insegnare l’inglese a suo figlio? 

Please, don’t! Io parlo l’italiano abbastanza bene (almeno così mi dicono), ma tu vorresti che io mi occupassi di insegnare l’italiano a tuo figlio? Non penso proprio! Ed avresti anche ragione! Lasciamo l’insegnamento delle lingue a quelli che le conoscono e sanno parlare bene. E soprattutto che sanno come insegnarle, perché sapere parlare una lingua non significa sapere insegnarla! Genitori che sanno solo l’inglese scolastico, magari anche con una pronuncia sbagliata, secondo me creano più danni che benefici.

Cosa consigli alle mamme (anche quelle ancora in dolce attesa) che vogliono un bimbo “potenzialmente” bilingue?

Non aspettate! Iniziate più presto possibile ad esporli alla lingua straniera!

Quanto tempo occorre per vedere i primi risultati frequentando i tuoi corsi?

Dipende cosa si intende per “risultati” e dipende dall’età. Con bimbi da 3 a 8 anni, per me è già un risultato molto positivo quando un allievo arriva da me e al primo incontro dice: “Mamma, ma non capisco questa tata, io capisco solo l’italiano!”, poi però già durante la prima lezione mi risponde (in italiano ovviamente) alle domande che gli faccio in inglese. Un buon risultato è anche che, fin dalla prima lezione, partecipi a tutte le attività, perché significa che capisce cosa voglio da lui, visto che parlo esclusivamente in inglese. L’obiettivo è centrato per me se sono riuscita a stimolare la sua curiosità e la voglia di tornare a giocare ancora con questa lingua diversa, perché poi il resto viene da sé, col metodo corretto.

Va detto che, in generale, i bimbi più piccoli imparano più velocemente e con meno difficoltà sia per loro che per me come insegnante. Invece i ragazzi più grandi, che magari arrivano da me con un “odio” già maturato nei confronti della lingua che magari hanno dovuto studiare “a forza”, hanno bisogno di più tempo.

Si vedono grandi differenze tra chi ha già fatto 1-2 anni di laboratorio 8+ anni e chi ha appena iniziato: questo è la prova che dopo 8 mesi di programma (1 volta a settimana per 1 ora), si vedono miglioramenti davvero significativi.

Non bisogna tuttavia pensare che si facciano miracoli, siamo realisti: se un ragazzo frequentasse per 4 ore al giorno dal lunedì al venerdì sarebbero 640 ore di corso, l’equivalente di un mese e mezzo di vita (le ore che siamo svegli). Ora, si impara a parlare dopo un mese e mezzo di vita? NO.

Il nostro metodo è questo: una volta a settimana dopo scuola per un’ora. Quell’ora però è sfruttata al massimo, una full-immersion davvero intensa. I ragazzi così imparano, ma occorre tempo. Imparare una lingua è un percorso e noi li accompagniamo nel loro percorso personale. Forniamo “gli attrezzi”, i trucchi necessari; li “nutriamo” linguisticamente. Il tempo però che occorrerà loro per arrivare all’autonomia nell’utilizzo della lingua dipende da ragazzo a ragazzo, e da diversi fattori, come  la motivazione personale e il tempo in cui viene esposto all’inglese oltre ai nostri labs. E qui entrano in gioco i genitori: sta anche a loro, infatti, proporre più cose possibile ai loro figli in inglese:  tv, canzoni, film, campi estivi full-immersion (quest’anno sarà il nostro quarto anno in cui offriamo campi estivi a Lucca), e per chi può: qualche giorno assieme a loro in un Paese in cui si parla inglese. Più avanti studiare all’estero, soggiorni in famiglie inglesi (non vacanze studio con altri italiani!) o scambi con studenti. La chiave è sempre quella: più i ragazzi sono costretti a sentire e parlare solo in inglese, più velocemente imparano.

 

I laboratori di “English is Fun!” si tengono a Capannori all’Asilo Nido Angelo Custode (davanti alla chiesa di Tassignano), Happy Gym Lucca (vicino al Prenatal) e a Monte San QuiricoÈ possibile prenotarsi per una prova gratuita senza impegno.

Per i bimbi da 1 a 3 anni, a breve sarà organizzato l’info meeting e tutti gli interessati potranno partecipare, prenotandosi.

I bimbi dai 3 anni in su possono unirsi al corso finché c’è posto, da ottobre a maggio. Essendo il corso molto pratico, non ci sono livelli: è sempre quasi tutto nuovo per tutti. In aprile si aprono le preiscrizioni per il nuovo anno scolastico: si consiglia di farle perché i posti sono limitati, essendo gruppi piccoli.

Per informazioni e prenotazioni chiamare il 347.8545374. “English is fun!” è anche su Facebook.

 

 

Chi è Karin Auer Kueng?

Nata e cresciuta ad Ottawa (Canada) Karin Auer Kueng ha vissuto in Austria, Stati Uniti e infine in Italia. Laureata all’University of Ottawa in Educazione Fisica e Storia, ha lavorato in diverse scuole d’inglese private nelle varie città in cui ha vissuto, insegnando l’inglese a bambini e ragazzi ma anche a dipendenti e manager di aziende multinazionali.

Una volta approdata a Lucca, dopo aver insegnato alla Fondazione Campus e a vari dirigenti d’azienda, ha deciso di dedicarsi soprattutto all’insegnamento per i bambini.

Dopo aver ottenuto la certificazione per il metodo di insegnamento “English is Fun!”, ha iniziato a organizzare i labs per bimbi e ragazzi in inverno e i campi full-immersion in estate. Oggi il suo è diventato un Centro Autorizzato di “Engish is Fun!”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *