Dolci a Natale: mangiarli e non pentirsene

Imparare a cucinare la quantità giusta di cibo, senza esagerare. Non dare “mezze porzioni” ai bimbi se poi i grandi mangiano in maniera smodata. I dolci? Il trucco è mangiarli a colazione e non a fine pasto. No a bibite gassate: niente fa meglio dell’acqua per aiutare a digerire. Natale è sempre più vicino e la dietista Erica Baroncelli torna a offrirci alcuni preziosi consigli per evitare le abbuffate delle Feste, sia per i grandi che per i piccoli.

 

LE PORZIONI

Secondo la Coldiretti finisce nel bidone della spazzatura circa il 30% del cibo acquistato durante le Feste, segno che spesso vale il detto “avere gli occhi più grandi dello stomaco”. “Festa”, spesso, è sinonimo per molte famiglie di “grande abbuffata” e per questo motivo si tende a cucinare di più e a mangiare di più.

Non è corretto dare però “mezze porzioni” ai più piccoli se poi tutti gli altri mangiano in maniera smodata: le regole devono valere per tutti, altrimenti diventano controproducenti e frustranti per i bambini. È giusto allora imparare a cucinare la quantità giusta senza esagerare, sia per evitare di mangiare in eccesso sia per evitare di buttare cibo prezioso. Ricordate, i bambini non sono piccoli adulti e le loro porzioni dovrebbero essere nettamente inferiori a quelle di voi genitori.

 

QUALI DOLCI SONO PIÙ INDICATI PER I BAMBINI?

I dolci, lo dice la parola stessa, contengono molti zuccheri, chi più chi meno. Non esiste il dolce più indicato per i bambini come non esiste il dolce più indicato per i grandi. Evitarli? Certo che no! Sarebbe improponibile evitare di mangiarli. È la dose che fa il veleno. Considerate che una fetta di panettone o di pandoro corrisponde a un piatto di pasta (360 Kcal/100g e 400 Kcal/100g  rispettivamente). Una soluzione astuta è consumarli a colazione. Per i bambini una mezza fetta è più che sufficiente!

Poi una riflessione. Nei giorni di festa, chi di voi non ha mai passato una giornata giocando a carte o a tombola con gli amici sgranocchiando qualcosa senza nemmeno rendersi conto che si sta mangiando? Questa è una situazione a rischio, anche per i bambini, perché spesso i dolciumi o le noccioline o le patatine sono alla portata di tutti e ben in vista. In più, il fatto di non essere concentrati su ciò che si mangia porta inevitabilmente a mangiare di più. Una soluzione è lasciare i dolci e gli altri stuzzichini in cucina, lontano dagli occhi, d alzarsi solo per prendere la propria porzione dicendo magari “Io vado a tagliare una fetta di pandoro, chi ha fame?”, in modo che la prenderà chi effettivamente ha fame. Poi, una strategia gustosa potrebbe essere quella di offrire una gustosa tisana o un bel latte caldo con una spruzzata di cacao o di cannella.

 

LE BIBITE ZUCCHERATE, ALTRO PROBLEMA DELLE OCCASIONI DI FESTA

La bibita fa festa! Compleanni, anniversari, buffet: sempre imbanditi di bibite gassate zuccherate, succhi di frutta ecc. Purtroppo, oltre ad aumentare di molto le calorie assunte dovute all’enorme quantitativo di zucchero, non sono neanche utili per la digestione, né tanto meno sono parte della nostra tradizione. Purtroppo il rischio che si corre ad offrire sempre le bibite ai bambini è che si abituino a berle e a richiederle più spesso. Qui, cari genitori, dobbiamo farcene una ragione: nessuna bevanda può sostituire l’acqua, l’unica a dissetare, ad idratare e a farci digerire. La corretta alimentazione, ricordiamocelo, inizia dal carrello della spesa.

 

Dr.ssa Erica Baroncelli

Dietista

Dopo la Laurea in Dietistica con il massimo dei voti, la dottoressa si è specializzata in “Disturbi del Comportamento Alimentare in età evolutiva” con un master di primo livello. Lo studio del Counselling Nutrizionale e Programmazione Neuro Linguistica, le ha offerto strumenti fondamentali per comunicare e comprendere il legame cibo-emozione-corporeità. Ultimamente sta studiando la Terapia Cognitivo Comportamentale per i Disturbi del Comportamento Alimentare, uno strumento essenziale per il trattamento di queste particolari problematiche legate al rapporto con il cibo. Come dietista si occupa del benessere delle persone, attraverso il miglioramento dello stile di vita. Questo approccio vale sia per gli adulti che per i bambini e gli adolescenti e vale in presenza e in assenza di patologie correlate all’alimentazione (diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, disturbi alimentari…), infatti in molti casi si parla proprio di dietoterapia. Oltre alla libera professione ambulatoriale, dal giugno 2015 fa parte del Comitato Scientifico di AIC (Associazione Italiana Celiachia) Toscana. Collabora con Confcommercio e Cescot come insegnante nei corsi di formazione per la ristorazione. Ha scritto il libro “Nutrirsi dei colori della natura”, edito da Pacini Fazzi Editore, un tuffo nei colori degli alimenti e delle loro proprietà nutrizionali.

CONTATTI:

Dott.ssa Erica Baroncelli Dietista(MSc.)
“Disturbi del comportamento alimentare in età evolutiva”
Counsellor Nutrizionale e Master Practitioner in PNL
Tel: 347-5065511
e-mail: ericabaroncelli@hotmail.it
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