Incontinenza urinaria femminile: superato l’imbarazzo, ecco cause e rimedi

A chi non è mai capitato, in gravidanza o nel post parto, di perdere qualche goccia di pipì? Basta veramente poco, un colpo di tosse o uno starnuto, ed eccola lì. Succede al 10% delle donne in dolce attesa, ma la chiamano “malattia silenziosa” perché molte donne per imbarazzo non ne parlano, credendo forse di essere le uniche ad avere questo tipo di disturbo. Dopo averci spiegato cos’è il pavimento pelvico, oggi la dottoressa Chiara Autiello ci parla dell’incontinenza urinaria (IU) cercando di fare un po’ di chiarezza su questo argomento che  ancora troppo spesso è considerato “tabù”.
Vediamo che cosa è, chi può colpire, quali sono le cause di insorgenza e come possiamo risolverla.
Cosa si intende per IU?
Per IU si intende una qualsiasi perdita involontaria di urina.
Chi può colpire?
Può colpire tutti, bambini, uomini e donne con la prevalenza di queste ultime. È una realtà che affligge moltissime persone, ma per vergogna è confessata da poche, e può rappresentare un problema igienico e un forte disagio sociale compromettendo la qualità della vita di chi ne soffre.
Quali sono le cause?
Prima di vedere le cause di insorgenza della IU, diamo un rapidissimo sguardo al meccanismo che sta alla base di una corretta minzione.
Le urine sono prodotte dai reni e convogliate attraverso due tubicini (ureteri) in vescica. La vescica è una specie di palloncino, sgonfio quando non c’è urina, la cui superficie è rivestita da un muscolo (che non possiamo controllare): il detrusore. Quando le urine in vescica hanno raggiunto un volume tale da richiedere lo svuotamento, il detrusore si contrae e il meccanismo sfinterico (parzialmente controllabile) che chiude l’uretra (il canale deputato al loro trasporto verso l’ esterno) si rilassa permettendo così lo svuotamento.
Questo sistema però può venire alterato da varie cause come:
– gravidanza e parto
– interventi chirurgici
– infezioni urinarie
– cause neurologiche congenite e/o acquisite
– invecchiamento dei tessuti, menopausa
– patologie come vescica iperattiva, ritenzione urinaria
– traumi
– prolassi da pressioni quotidiane mal gestite.
Come si manifesta?
In diversi modi, semplificando, se:
– si manifesta con perdite involontarie di urina che possono verificarsi durante gli sforzi di varia natura (tosse, starnuti, camminare, accovacciarsi, cambi di postura, sollevamento di pesi anche piccoli) si parla di incontinenza urinaria da sforzo;
– se la perdita viene associata a uno stimolo impellente e improvviso che non si riesce a rimandare si parla di incontinenza urinaria da urgenza;
– se le due condizioni coesistono si parla di incontinenza urinaria mista;
– se la perdita avviene durante il sonno si parla di enuresi, condizione che colpisce soprattutto i bambini;
– se la perdita avviene dopo la minzione si parla di sgocciolamento post-minzionale.
(Nei prossimi articoli illustrerò più nel dettaglio queste condizioni)
Come risolverla?
Il primo passo è riconoscere e accettare che c’è un problema. Il secondo è rivolgersi ad un professionista esperto nella riabilitazione delle incontinenze e delle disfunzioni del pavimento pelvico che saprà fare una valutazione e impostare un corretto piano terapeutico, di presa di coscienza, e di gestione delle pressioni addominali, per risolvere o quantomeno gestire in modo efficace ogni singola situazione.

Chiara Autiello

Dr.ssa in Fisioterapia 

Laureata in Fisioterapia all’Università degli Studi di Pisa, la dottoressa Autiello ha conseguito il Master internazionale in riabilitazione pelvi-perineale. Oggi è specializzata in: ginnastica pre e post parto; ginnastica pre e post parto secondo metodo APOR; terapia manuale in uroginecologia; attività fisica adattata nelle disfunzioni pelvi-perineali; terapia osteopatica in gravidanza; trattamento dell’ enuresi; valutazione funzionale nelle disfunzioni pelvi-perineali. Frequenta il “V Corso di alta formazione Scuola Nazionale per Professionisti Sanitari della continenza e del pavimento pelvico” ed è iscritta al GITERP.

                   

CONTATTI:

 

Riceve presso Athena Studi Medici, via di Tempagnano, 150 a/b Arancio (Lucca) 
Tel. 3473127404
autiellochiara@gmail.com
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