Autismo: le vitamine in gravidanza riducono il rischio

Prendere multivitaminici in gravidanza potrebbe ridurre il rischio di autismo. Nella nuova rubrica “Ostetricia in pillole”, la dottoressa Lucia Vecoli ci parla di una nuova ricerca della Drexel University di Philadelphia e dell’importanza di una corretta alimentazione e sani stili di vita nei nove mesi della gestazione per il corretto sviluppo del bambino.

 

 

Il vecchio detto “siamo quello che mangiamo” è sempre valido, in gravidanza poi è ormai noto che l’alimentazione della gestante si ripercuote direttamente sullo sviluppo del nascituro. Si possono fare moltissimi esempi: l’aumento ponderale eccessivo della gestante causa parti difficili, ipertensione materna con tutte le sue complicanze, diabete gestazionale, ecc.; la carenza di folati espone il feto a rischio di malformazioni del tubo neurale, in particolare la spina bifida; il deficit nutrizionale materno provoca ritardo di accrescimento intrauterino, con ripercussioni sullo sviluppo fisico e psichico del feto; l’alcoolismo espone il bambino alla sindrome feto-alcoolica, con gravi rischi malformativi; il fumo materno causa ritardo di crescita intrauterina del feto, leucemie infantili, ecc; il consumo di carne e pesce crudo espone a rischio di toxoplasmosi le pazienti non immuni da questa malattia, con conseguente pericolo di malformazioni fetali. L’elenco dei danni fetali  causato dalle cattive abitudini materne è purtroppo lunghissimo.

In Svezia è stata recentemente segnalata una buona notizia. Da uno studio su 273.107 madri e i relativi bambini tra 4 e 15 anni, nati tra il 1996 e il 2007 è emerso che la supplementazione multivitaminica materna riduce il rischio di autismo nella popolazione infantile studiata (De Vilbiss E.A. et al, Antenatal Nutritional Supplementation and Autism Spectrum Disorders in the Stockholm Youth CohortBMJ.2017;359(j4273)). La supplementazione di ferro e/o folati da sola non porta agli stessi risultati. Anche se sono necessari ulteriori studi per approfondire l’argomento, per la prima volta è stato dimostrato un legame tra lo sviluppo intrauterino del cervello e l’alimentazione nella patogenesi di questa temibile malattia.

 

Dr.ssa Lucia Vecoli

Ginecologa

Dopo la Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1980 all’Università di Pisa, la dottoressa Lucia Vecoli ha conseguito la Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia nel 1984 e il perfezionamento in Nipiologia e Paidologia nel 1985 presso la stessa Università.
Medico Ospedaliero dal 1985 e, dal 1989 al 2016, Dirigente Medico di Ostetricia e Ginecologia presso l’Ospedale di Lucca, la dottoressa è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e ha partecipato a numerosi congressi anche in veste di relatrice in campo ostetrico-ginecologico. 
Iscritta all’ordine dei Medici di Lucca nel 1980 ( N°1235), fa parte di diverse Società Scientifiche: AOGOI ( Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani), SIGO ( Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), AIDM ( Associazione Italiana Donne Medico), SICPCV ( Società Italiana di Colposcopia e Patologia Cervico-vaginale).

 

CONTATTI:

La dottoressa Vecoli riceve presso gli Studi Medici Salus, in via dei Pubblici Macelli, 37 a Lucca.

Tel. 05834654; Email: luciavecoli55@gmail.com;

web: www.vecolilucia-ginecologa.it

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